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Carta RL 12683 di Windsor

Carta a volo d’uccello della Toscana occidentale con la costa da Campiglia e San Vincenzo a Lucca, con i dintorni di Pisa, Livorno, Volterra e la Valdera, c. 1503.

  • L’interesse per il mare e per i porti spinse Leonardo a Livorno già prima del 1480. I suoi studi si concentrarono, in particolar modo, sui progetti relativi alla deviazione dell’Arno a monte di Pisa, verso lo Stagno di Livorno (culminante nel 1503-1504), e alle fortificazioni di Piombino (intorno al 1502 per Cesare Borgia, nel 1504 per Jacopo IV Appiani). La cura che Leonardo pose nei rilievi di questo territorio è verificabile in particolare nella carta RL 12683 di Windsor e nei fogli 52v-53r del Codice di Madrid II.

    Bibbona • Bolgheri • Campiglia • Casale Marittimo • Castagneto • Castell'Anselmo • Castelnuovo della Misericordia • Donoratico • Livorno • Malandrone • Monte Nero (Cappellina) • Montescudaio • Nugola • Riparbella • Rosignano Marittimo • San Vincenzo • Santa Maria • Sassetta • Segalari • Stagno • Suvereto • Vada
  • La Lucchesia, in particolar modo con le località di Montecarlo e Altopascio, è interessata dai progetti per la deviazione dell’Arno nello schizzo preliminare del 1495 e nelle carte del 1503-1504 (RL 12685, RL 12683 di Windsor e Madrid II, 22v-23r). Naturalmente Lucca è posta in grande evidenza sia perchè importante città d’arte, sia perchè al centro di un singolare progetto di inondazione pensato per favorire la conquista della città (Ms. B, f. 64r, circa 1487).
    Nel Codice di Madrid II è tracciato l’itinerario, con misurazione delle distanze, che ha inizio da Poggio a Caiano e Montale e, oltrepassando Pistoia, giunge fino a San Gennaro e Villa Basilica.
    Nella carta RL 12277 Leonardo risale, inoltre, il corso del Serchio, mentre nelle RL 12685 si limita a raffigurare la cittadina di Barga.

    Filettole • Lucca • Molina di Quosa • Santa Maria in Castello • Serchio (fiume)
  • Questo ampio territorio attraversato dal corso dell’Arno fu sistematicamente perlustrato da Leonardo lungo le direttrici comprese tra Firenze, Vinci Empoli e Pisa. Le sue ricognizioni non si limitarono ad un percorso lungo le due rive del fiume ma si estesero sino ai colli circostanti tutti accuratamente indicati e misurati in numerose carte (RL 12277, RL 12278, RL 12685 di Windsor, Madrid II: ff. 22v-23r, 53r, 2r, 15r, 16r). Questo percorso si salda senza soluzione di continuità con quelle direttrici e aree geografiche che, procedendo da monte a valle dell’Arno, sono indicate nelle mappe RL 12278 e RL 12685 come "Firenze e dintorni", "Prato-Pistoia", "Val di Pesa e Val di Greve", "Montalbano", "Valdelsa", "Volterrano e Valdera", "Pisa e dintorni". Leonardo attraversò innumerevoli volte questi luoghi, dall’infanzia fino al secondo periodo fiorentino (1508), e probabilmente ancora al momento della partenza per la Francia (1516). Inoltre questo territorio fu al centro dei suoi studi relativi ai progetti di deviazione dell’Arno: per il Canale di Firenze (almeno dal 1473 al 1513) e per il Canale verso lo Stagno di Livorno (circa 1503-1504).

    Arno (fiume) • Marti • Montopoli • San Romano • Santa Croce
  • Nei primi anni della sua attività, il padre di Leonardo, ser Piero, lavorò come notaio a Pisa.
    Leonardo studiò le località, i corsi d’acqua e i rilievi del territorio pisano soprattutto nel periodo intorno al 1503-1504, per il progetto di deviazione dell’Arno verso lo Stagno di Livorno, la cui realizzazione fu iniziata il 22 agosto 1504 e si concluse con un fallimento nell’autunno seguente. Le cartografie dettagliate di questo territorio si trovano in RL 12683 di Windsor (per la parte meridionale), nel Codice di Madrid II (nel f. 22v, e soprattutto nei ff. 52v-53r; con percorsi e calcoli nei fogli 1r, 1v, 2r, 3r, 16r e paesaggi nei fogli 4r, 7v e 8r) e nel Codice Atlantico (307r).

    Arno • Badia • Badia Sansavino • Calci • Casciana • Casciana Terme • Cascina • Collemontanino • Collesalvetti • Colognole • Foce • Fossa Nuova e Fossa Reale • Fosso Reale Zannone • Guardistallo • Montevaso • Parlascio • Pisa • Ripafratta • San Benedetto a Settimo • San Jacopo • San Piero a Grado • San Regolo • Statale 206 • Tremoleto • Uliveto Terme (Bagno) • Verruca (Fortezza e Monte) • Vicopisano
  • La carta RL 12278 e soprattutto la RL 12683 di Windsor dimostrano come questa zona, intorno al 1502-1504, avesse grande rilevanza strategica per Leonardo essendo interessata alla campagna militare di Firenze per riconquistare Pisa (che si era resa indipendente al tempo della discesa in Italia di Carlo VIII, re di Francia) e quindi al progetto per la deviazione dell’Arno lontano dalla città ribelle. La ricognizione effettuata da Leonardo sul territorio non fu, comunque, totalmente sistematica, specialmente nei territori più distanti dal corso dell'Era, e questo fatto spiega la presenza di irrefutabili errori nel posizionamento di alcune località, come nel caso dei dintorni di Terricciola.

    Alica • Badia di Morrona • Celli • Collelungo • Era (fiume) • Fabbrica di Peccioli • Forcoli • Ghizzano • Lajatico • Montacchita • Monte Castello • Montecchio (di Peccioli) • Morrona • Orciatico • Palaia • Peccioli • Ponsacco • Pontedera • San Gervasio a Montecastello • Terricciola • Toiano • Treggiaia • Usigliano • Villamagna
  • Nelle carte RL 12277, RL 12278 e RL 12683 di Windsor grande rilievo è dato alla città di Volterra, posta tra la Val di Cecina e la Valdera; centro d’interesse storico-artistico, Volterra rivestì, infatti, sin dall'antichità un ruolo importante dal punto di vista strategico sia per la sua posizione all'interno del sistema viario toscano che per le risorse minerarie del suo comprensorio. Evidentemente Leonardo ne percorse il territorio al tempo di Cesare Borgia e della guerra di Firenze contro Pisa (circa 1503), ma compiendo ricognizioni non sistematiche che ne giustificano una conoscenza discontinua.

    Castelnuovo di Val di Cecina • Gello • Lari • Montecastelli • Montecatini Val di Cecina • Monteforcoli • Montegemoli • Pastina • Pietracassia, rocca • Pomaia • Pomarance • Querceto • San Ruffino • Sillano • Soiana • Volterra