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Botinaccio

Botinaccio è una piccola frazione del comune di Montespertoli ma si trova piuttosto vicino alla parte “empolese” della Valdipesa. È la località dove venne rintracciato l’archivio privato della famiglia da Vinci. Si deve alle ricerche di Gustavo Uzielli, specialista di Leonardo della seconda metà dell’Ottocento, la ricostruzione delle vicende che avevano portato il prezioso fondo archivistico da Vinci fino al Botinaccio, un manipolo di case affacciato sulla strada di crinale che da Montelupo arriva fino a Montespertoli. Qui nel 1869 abitava allora Tommaso Vinci, che mostrò a Gustavo Uzielli l’archivio di famiglia dei da Vinci.

L’Uzielli, uno dei massimi studiosi di Leonardo, dedicò parte dei suoi studi alla ricerca dei fondi d’archivio pubblici e privati relativi alla famiglia da Vinci. Era riuscito a risalire alle ricerche avviate dalla metà del Settecento da Giovan Battista Dei, impegnato come antiquario granducale all’albero genealogico dei da Vinci, ed arrivò a rintracciare l’archivio privato della famiglia nel 1869. Il fondo era stato visto alla fine del Settecento in mano ad Anton Giuseppe da Vinci, un discendente di Domenico da Vinci del ramo familiare che abitava il podere della Costereccia, ad Orbignano. Dopodiché se ne erano nuovamente perse le tracce. L’Uzielli era riuscito a sapere che a Botinaccio, una piccola frazione di Montespertoli, si trovava ancora un discendente di Leonardo, Tommaso Vinci. Lo studioso andò personalmente a Botinaccio dove Tommaso Vinci gli mostrò le carte dell’archivio di famiglia che egli aveva avuto da una zia di Vinci. Raccontò anche che le carte erano state viste da lui in mano a Don Giovanni Corsi, un nipote di quell’Anton Giuseppe da Vinci da cui il fondo familiare era stato già rintracciato nel secolo precedente. Anton Giuseppe da Vinci, infatti, non ebbe discendenza maschile, ma solo una figlia femmina, Teresa, che era andata in sposa a tale Michelangelo Corsi del popolo di Santa Lucia a Paterno (secondo le ricerche di M. Bruschi). Il prezioso involucro era stato conservato per secoli dal ramo familiare dei Vinci di Orbigano per poi passare, con l’unica figlia femmina di Anton Giuseppe da Vinci, a Santa Lucia a Paterno. Infine, con Tommaso Vinci, era giunto a Botinaccio, dove è stato ritrovato nel 1869. Gustavo Uzielli acquistò l’archivio della famiglia da Vinci che fu depositato nel 1880 all’Accademia dei Lincei dove tutt’ora è conservato.
A cura di
Silvia Leporatti
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