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Montici

Nel foglio 17v del Codice Madrid II, Leonardo disegna in sequenza le colline a sud di Firenze da Monte Oliveto a Bellosguardo fino a Montici. Più in basso, molto probabilmente, indica con "Pitti" la Villa di Rusciano, costruita da Brunelleschi per Luca Pitti e ricordata da Vasari come «ricco e magnifico palazzo». Monte Oliveto è il colle alle porte di Firenze, subito fuori San Frediano, dove nel 1472 fu ampliata e ristrutturata in forme rinascimentali la chiesa di San Bartolomeo con il relativo convento. Da qui, nel 1867, fu prelevata per essere trasportata agli Uffizi l’Annunciazione, allora attribuita a Domenico Ghirlandaio, oggi concordemente ascritta dalla critica a Leonardo.
Vi si conserva un’Ultima Cena del Sodoma, seguace di Leonardo.
Leonardo raffigura con particolare evidenza la torre di Bellosguardo, che faceva parte del castello di proprietà dei Cavalcanti e dei Capponi. Sorge sul colle omonimo a 130 metri slm. Su questo poggio si trova anche villa Le Lune o villa dello Strozzino (edificio rinascimentale degli Strozzi).
Nei pressi di Arcetri, sulla strada che dalla Torre del Gallo attraverso Pian dei Giullari scende alla Villa di Rusciano, a 204 metri slm, si trova la chiesa trecentesca di Santa Margherita a Montici, con la torre campanaria (raffigurata stenograficamente da Leonardo ed emergente nel paesaggio della Val d’Ema); al suo interno si conservano opere del Maestro della Santa Cecilia e di Andrea Sansovino. La località di Montici ricorre anche nel foglio 21r del Codice di Madrid II, dove è rappresentata in posizione dominante rispetto alla valle dell’Ema.

A cura di
Alessandro Vezzosi, con la collaborazione di Agnese Sabato
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