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Fortezza Medicea di Piombino

Nella sua seconda visita a Piombino, Leonardo ebbe modo di studiare con attenzione il castello cittadino, oggi inglobato nella fortezza, spingendosi a ipotizzare alcuni interventi architettonici. Il complesso monumentale, oggi riconvertito a sede museale ed espositiva, ha avuto nel suo lungo passato molte destinazioni d’uso, tra cui quella di carcere per circa un secolo dalla metà dell’Ottocento.

Mura di Piombino

Le mura urbane furono uno dei principali motivi di interesse di Leonardo per Piombino: se nel primo soggiorno in riva al Tirreno si era dedicato soprattutto alla bonifica delle paludi e ai temi della viabilità, nel secondo si dedicò espressamente allo studio del sistema difensivo della città, per il quale propose alcuni importanti interventi.

Piombino

La storia di Piombino è lunga e piena di avvenimenti: sorta sulle ceneri dell’antica civiltà etrusca, la città ha attraversato i secoli medievali e del Rinascimento fino a costituirsi in Principato, forma nella quale è poi giunta a unirsi al Granducato di Toscana nel 1815. Leonardo fu a Piombino in due occasioni: nella prima per conto di Cesare Borgia si occupò del territorio, mentre nella seconda si dedicò a studi urbanistici su richiesta di Firenze.

Necropoli di Populonia

Nel Golfo di Baratti sorse l’unica grande città marinara della civiltà etrusca: Populonia, che Leonardo indica due volte in manoscritti degl inizi del XVI secolo. Rimangono a testimoniare la gloria passata le splendide archietture dei tumuli, oltre ad arredi funerari e reperti in genere che sono per lo più esposti a Piombino, dove sorge il Museo Archeologico del Territorio di Populonia.

Porticciolo della Marina

Leonardo ebbe modo di studiare il porticciolo nella sua seconda visita a Piombino, nel 1504: agli occhi del Vinci apparve come un chiaro punto debole nell’assetto difensivo costiero, tanto che l’artista si spinse a immaginare e raffigurare un bastione fortificato da erigersi nello stesso luogo.